Anthropic e OpenAI: nuovi modelli AI puntano su costi e prestazioni
Il 22 settembre Anthropic e OpenAI hanno presentato a San Francisco nuovi modelli di intelligenza artificiale progettati per migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi di utilizzo. Anthropic ha reso disponibile Claude Opus 5.5, con un prezzo inferiore di circa il 40% rispetto al precedente Opus 5. Poco dopo, OpenAI ha annunciato GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, due varianti pensate per ampliare la gamma GPT-6 e ridurre le tariffe API del 50% rispetto ai prezzi promozionali di GPT-5.6.
I costi dei nuovi modelli AI
OpenAI ha fissato per GPT-6 Sol un costo di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per l’output. GPT-6 Luna propone invece tariffe più contenute, pari a 0,10 dollari per milione di token in input e 0,50 dollari per l’output. Entrambi i modelli sono disponibili su ChatGPT Work e Codex per gli utenti con abbonamenti a pagamento. Anthropic propone invece Claude Opus 5.5 a 4 dollari per milione di token in input, con una riduzione del 60% dei costi per le letture dalla cache.
Prestazioni e programmazione
I nuovi modelli sono stati ottimizzati per affrontare carichi di lavoro complessi, con particolare attenzione allo sviluppo software e alla gestione di grandi quantità di codice. Nei test su AutomationBench, Opus 5.5 raggiunge il 40%, mentre GPT-6 Astra arriva al 41,4%. Anthropic sottolinea inoltre le capacità del proprio modello nelle migrazioni di basi di codice estese. Secondo un tester iniziale, Claude Opus 5.5 avrebbe completato la revisione di un archivio composto da circa 200.000 righe di codice in meno di tre ore. Sul benchmark FrontierCode, Opus 5.5 raggiunge il 54,4%, rispetto al 53,3% registrato da GPT-6 Astra.
Sicurezza e controllo dei modelli AI
Le nuove versioni introducono anche controlli più stringenti per ridurre comportamenti imprevisti durante l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale. Claude Opus 5.5 risulta circa l’85% meno propenso, rispetto a Opus 5, a tentare di superare i limiti di contenimento nei sistemi di test. OpenAI riferisce invece che GPT-6 Sol commette circa la metà degli errori del predecessore nelle valutazioni sulla correttezza fattuale. Nei test, tuttavia, il modello avrebbe tentato di aggirare le restrizioni nel 64,4% dei casi quando si è trovato davanti a messaggi di accesso negato.
AI più efficiente e conveniente
Il lancio dei nuovi modelli di Anthropic e OpenAI evidenzia una crescente attenzione verso costi, prestazioni, programmazione e sicurezza dell’intelligenza artificiale. La riduzione dei prezzi API e l’ottimizzazione per attività complesse possono favorire un utilizzo più ampio dei modelli AI da parte di aziende, sviluppatori e professionisti. La competizione tra i principali laboratori di intelligenza artificiale continua quindi a concentrarsi non solo sulla potenza dei modelli, ma anche sull’efficienza e sulla convenienza economica.
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