Le autorità statunitensi hanno annunciato l’estradizione dalla Spagna di un cittadino algerino accusato di aver gestito due marketplace online utilizzati per la vendita di strumenti e servizi destinati ad attività di cybercrime.
Secondo gli investigatori, Abdellah Belmili, conosciuto online con l’alias “SPOX”, avrebbe amministrato piattaforme attraverso le quali venivano commercializzati kit di phishing, credenziali finanziarie compromesse, accessi a server violati e altri strumenti impiegati nelle frodi informatiche. Le transazioni sarebbero avvenute esclusivamente tramite Bitcoin, una scelta comune nei mercati criminali online per ridurre la tracciabilità dei pagamenti.
L’indagine dell’FBI
L’inchiesta sarebbe iniziata nel 2020, quando l’FBI ha individuato un marketplace noto come Market0Day. Per raccogliere prove, gli agenti avrebbero effettuato acquisti sotto copertura, ottenendo accesso a materiale utilizzato per campagne di phishing rivolte a importanti istituti finanziari statunitensi.
Le autorità sostengono che la piattaforma offrisse una vasta gamma di prodotti illegali, inclusi strumenti progettati per imitare i portali di accesso delle banche e sottrarre dati sensibili agli utenti. In seguito alle lamentele di alcuni clienti per servizi non erogati, il presunto amministratore avrebbe promosso un secondo sito, chiamato Spoxy, orientato anche alla vendita di servizi di invio massivo di SMS, spesso associati a campagne di smishing e altre forme di ingegneria sociale.
Migliaia di vittime coinvolte
Secondo i documenti giudiziari, l’attività criminale avrebbe colpito migliaia di persone e diverse istituzioni finanziarie negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Gli investigatori ritengono inoltre che tra il 2020 e il 2023 siano transitati circa 900.000 dollari attraverso conti riconducibili all’indagato. Le autorità statunitensi hanno identificato oltre 5.600 potenziali vittime a livello internazionale, evidenziando come le attività di cybercrime possano superare facilmente i confini nazionali e richiedere una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine di diversi Paesi.
Un segnale per il cybercrime internazionale
L’estradizione rappresenta un ulteriore esempio della crescente cooperazione internazionale contro le reti criminali digitali. Le indagini informatiche moderne permettono infatti di ricostruire attività online svolte anche anni prima, collegando identità digitali, transazioni in criptovaluta e infrastrutture utilizzate per attacchi e frodi.
Il caso dimostra come gli operatori di marketplace illegali non siano immuni dall’azione delle autorità e come le collaborazioni tra agenzie investigative possano portare all’identificazione e al perseguimento dei responsabili, indipendentemente dal Paese in cui operano.







