Il mercato del lavoro nel settore della sicurezza informatica non si ferma mai. Con l’esplosione dell’intelligenza artificiale e la necessità di proteggere infrastrutture cloud sempre più complesse, le aziende globali sono alla costante ricerca di talenti.
Che tu sia un esperto di intelligenza artificiale, un ingegnere cloud o uno specialista in minacce interne, ecco una panoramica delle posizioni aperte più interessanti disponibili in questo momento in tutto il mondo.
Le opportunità in evidenza (Luglio 2026)
1. Intelligenza Artificiale e Frontiera Tech
- Anthropic (USA – Ibrido): Technical Cyber Threat Investigator: Di cosa si tratta: Un ruolo unico per indagare sui tentativi di abuso dei sistemi IA (come lo sviluppo di malware o campagne di social engineering tramite IA). Richiede lo sviluppo di strategie di rilevamento e analisi del comportamento degli hacker.
- OpenAI (USA – In presenza): Security Engineer, Insider Threat Detection & Response: Di cosa si tratta: Focalizzato sul rilevamento delle minacce interne e sul furto di proprietà intellettuale. Lavorerai a stretto contatto con i team Legal e HR, usando l’IA per proteggere OpenAI stessa.
- DataAnnotation (Canada – Da remoto): Detection Engineer – AI Trainer: Di cosa si tratta: Perfetto per chi vuole unire cybersecurity e formazione dei modelli linguistici. Valuterai l’accuratezza tecnica dei contenuti di sicurezza generati dall’IA.
2. Cloud, DevSecOps e Ingegneria della Sicurezza
- Gett (Israele – Ibrido): Application Security Lead: Di cosa si tratta: Guida alle iniziative di sicurezza applicativa e cloud, integrazione della sicurezza nel ciclo SDLC (sviluppo software) e gestione del DevSecOps.
- NEXT Ventures (Emirati Arabi Uniti – Ibrido): DevSecOps Engineer: Di cosa si tratta: Gestione dell’infrastruttura AWS, ambienti Kubernetes e automazione della sicurezza tramite strumenti di IA e Cloudflare.
- Rockwell Automation (India – Ibrido): Cybersecurity Engineer – Network: Di cosa si tratta: Progettazione di soluzioni di sicurezza di rete basate sul modello Zero Trust, utilizzando Microsoft Entra ID, Zscaler e Terraform.
3. Analisi delle Minacce e Incident Response
- Cynet Security (USA – In presenza): Cybersecurity Analyst: Di cosa si tratta: Investigazione di avvisi di sicurezza, analisi di malware e minacce emergenti utilizzando la piattaforma Cynet, oltre ad attività di digital forensics.
- Arctic Wolf (Irlanda – In presenza): Cybersecurity Engineer 2: Di cosa si tratta: Supporto operativo ai clienti nell’analisi dei log e nella risoluzione degli incidenti informatici, ideale per far crescere le proprie competenze tecniche.
- Reco (USA – Da remoto): Threat Detection Engineer: Di cosa si tratta: Analisi di dati di sicurezza SaaS su larga scala per identificare minacce e ottimizzare le regole di rilevamento riducendo i falsi positivi.
4. Management, Identità e Infrastruttura
- Southwest Airlines (USA – Da remoto): Senior Manager Cybersecurity: Di cosa si tratta: Ruolo di leadership alla guida del team Security Platform Services per garantire la scalabilità e l’automazione delle difese aziendali.
- ARIVE (USA – Da remoto): Head of Security & Infrastructure: Di cosa si tratta: Gestione globale dei team IT e di sicurezza, supervisione della conformità (SOC 2) e della strategia cloud.
- Women in Tech (Regno Unito – In presenza): IAM Engineer (CyberArk): Di cosa si tratta: Implementazione e gestione di soluzioni di Identity and Access Management (PAM) in ambienti ibridi e cloud.
I trend del mese: cosa cercano le aziende?
Analizzando le posizioni aperte di questo mese, emergono tre competenze chiave che stanno dominando il mercato:
- AI Security: Non basta più proteggere i server tradizionali; le aziende come Anthropic e OpenAI cercano figure capaci di capire come gli hacker manipolano i modelli di intelligenza artificiale.
- Automazione e Zero Trust: La gestione manuale degli accessi è un ricordo del passato. Strumenti come Terraform, CyberArk e l’architettura Zero Trust sono requisiti quasi onnipresenti.
- Flessibilità del lavoro: Sebbene molte aziende tech stiano tornando a formule ibride o in presenza (specialmente per ruoli critici legati alle minacce interne), il lavoro 100% da remoto resiste solido per i ruoli manageriali o di ingegneria pura.







