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Operation Endgame colpisce StealC e Amadey: smantellata una vasta rete

Operation Endgame: colpiti StealC e Amadey, recuperate oltre 25 milioni di credenziali

Le forze dell’ordine internazionali hanno inferto un nuovo duro colpo al cybercrime nell’ambito di Operation Endgame, una delle principali operazioni coordinate contro le infrastrutture utilizzate per distribuire malware e gestire sistemi compromessi.

L’operazione ha preso di mira StealC e Amadey, due minacce ampiamente utilizzate nel panorama criminale informatico. L’intervento, supportato da Europol, Microsoft e diversi partner della cybersecurity, ha portato al sequestro di decine di domini e centinaia di server collegati alle attività illecite.

Secondo le informazioni diffuse dagli investigatori, l’operazione ha inoltre consentito di recuperare oltre 25 milioni di credenziali rubate attraverso campagne malware rivolte a un numero elevato di utenti e dispositivi.

Cos’è StealC

StealC è un infostealer progettato per sottrarre informazioni sensibili dai dispositivi compromessi. Il malware viene distribuito secondo il modello Malware-as-a-Service (MaaS), permettendo a diversi gruppi criminali di utilizzare l’infrastruttura senza dover sviluppare autonomamente un malware.

Una volta installato, StealC può raccogliere password, cookie di autenticazione, dati dei browser, informazioni finanziarie e altri dati personali presenti sul dispositivo della vittima. La sua diffusione è stata favorita anche dalla relativa semplicità di utilizzo e dall’accessibilità del servizio per gli operatori criminali.

Il ruolo di Amadey nelle campagne malware

Amadey svolge frequentemente il ruolo di loader, cioè di malware utilizzato per compromettere un sistema e prepararlo all’installazione di ulteriori minacce informatiche. Tra i payload che possono essere distribuiti attraverso questo tipo di infrastruttura rientrano ransomware, trojan bancari e infostealer.

La combinazione tra Amadey e StealC permette di creare una catena d’attacco particolarmente efficace: il loader facilita la compromissione iniziale del dispositivo, mentre l’infostealer può concentrarsi sulla raccolta e sull’esfiltrazione delle informazioni sottratte.

Domini e server sequestrati

L’operazione coordinata ha interessato 66 domini e 296 server collegati alle attività di StealC e Amadey. L’intervento ha permesso agli investigatori di interrompere una parte significativa dell’infrastruttura utilizzata dagli operatori criminali.

Le autorità hanno inoltre ottenuto l’accesso a grandi quantità di informazioni sottratte alle vittime. Questi dati possono fornire importanti elementi di intelligence per ricostruire le attività criminali, identificare ulteriori infrastrutture e contribuire alla protezione delle persone e delle organizzazioni coinvolte.

Microsoft ha contribuito alle attività di contrasto attraverso azioni legali e interventi tecnici finalizzati a neutralizzare ulteriori componenti dell’infrastruttura utilizzata dal cybercrime.

Oltre 25 milioni di credenziali recuperate

Uno dei risultati più rilevanti di Operation Endgame riguarda il recupero di oltre 25,6 milioni di credenziali provenienti da più di 385.000 sistemi compromessi.

La disponibilità di queste informazioni rappresenta una risorsa importante per le attività di cyber threat intelligence. I dati possono infatti aiutare gli investigatori a individuare ulteriori campagne criminali e, dove possibile, a informare gli utenti potenzialmente esposti al rischio.

Perché Operation Endgame è importante

Operation Endgame dimostra l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine, aziende tecnologiche, ricercatori e specialisti della cybersecurity nel contrasto alle infrastrutture criminali.

Operazioni di questo tipo non eliminano definitivamente il fenomeno del malware, ma possono interrompere le campagne attive, aumentare i costi operativi per i cybercriminali e rendere più difficile la distribuzione di nuove minacce.

La prevenzione rimane comunque fondamentale. Aggiornamenti regolari, autenticazione a più fattori, backup sicuri, protezione degli endpoint e formazione degli utenti rappresentano strumenti essenziali per ridurre il rischio di compromissione e proteggere dati e sistemi aziendali.

La lotta al cybercrime continua

Il contrasto a StealC e Amadey evidenzia quanto siano diventate strutturate le moderne attività di cybercrime. Malware-as-a-Service, infrastrutture distribuite e vendita di credenziali rubate permettono agli attaccanti di operare su larga scala.

La risposta richiede quindi un approccio coordinato che combini intelligence, sicurezza informatica, collaborazione internazionale e prevenzione. Operation Endgame rappresenta un esempio concreto di come queste attività possano contribuire a ridurre l’impatto delle minacce informatiche su utenti, aziende e infrastrutture digitali.

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